TRATTO DALLO SPETTACOLO “I SOLITI MOSTRI”.

Scritto da Enzo Paci e Matteo Manforte.

“Mi chiamo Luca, ho trentacinque anni e credo che prima o poi avrò la mia occasione per svoltare nella vita.”
Questo pensavo raggiungendo la sala congressi del Hotel Sheraton di Genova, in zona aeroporto.

Stavo andando alla prima lezione del corso del guru del treding online Salvo La Ciolla!

Un sentimento di anticipazione pervadeva la mia mente, presto avrei avuto gli strumenti per potermi realizzare nella vita.

Da anni gestivo un bar di pochi metri quadrati all’uscita.

dell’autostrada di Genova est ed ero quasi rassegnato all’idea che quello fosse il massimo che sarei riuscito ad ottenere nella vita, quando mi capitò tra le mani un volantino che pubblicizzava il corso di Salvo La Ciolla dal titolo: C’è trippa per gatti! Diventa ricco in un giorno! Prezzo del corso 7000 euro!
Malgrado il costo mi sembrasse esagerato presi informazioni su internet, e sul sito c’erano le testimonianze di alcuni ex corsisti che garantivano di essere rientrati delle spese in meno di una settimana, alcuni addirittura asserivano di aver guadagnato diecimila euro nel giro di tre giorni! Incredibile!

Era l’occasione che aspettavo!

Molti dei miei amici mi sconsigliarono di farlo, ma qualche cosa mi diceva che erano loro a sbagliarsi e che era la scelta giusta da fare.
Entrai nella sala gremita di persone, la musica dance a palla galvanizzava gli animi, c’era entusiasmo, energia.

Poi le luci si abbassarono, ci sedemmo e una voce fuoricampo presentò l’ingresso dell’uomo che avrebbe cambiato il destino delle 1500 persone astanti:
“In 5 anni ha guadagnato dieci milioni di euro, stando comodamente in piscina a Dubai.

I maggiori imprenditori Italiani pagano fino a 30.000 euro per una sua consulenza telefonica.

Più di un milione di persone hanno partecipato ai suoi corsi e tutti, tutti sono diventati già milionari.

Ecco a voi l’uomo che vi cambierà la vita, il vostro guru, il vostro mentore, il Rocco Siffredi della treding on line, accogliamolo con l’applauso che merita! Signore e signori Salvo La Ciolla!”Al suo ingresso ci alzammo tutti in piedi e cominciammo ad applaudire e a scandire ritmicamente il suo nome: SAL-VO -SAL-VO-SAL-VO!
Il nostro guru impugnava lo scettro del potere dell’età contemporanea, il cellulare e sparava on line le immagini del nostro entusiasmo, che tutti vedessero l’immagine dell’uomo moderno che sa quello che vuole e sa come raggiungerlo!

Poi parlò: “Dai ragas! Fate sentire il vostro calore che c’è tutto il mondo che ci guarda! Siete pronti per svoltare nella vita una volta per tutte? Si o no?
Rispondete si o no! Siete pronti per svoltare?”
“Si” gridammo con quanto fiato avevamo in corpo!Ma l’occhio attento del guru non si fece sfuggire la scarsa convinzione di un perdente in prima fila:
“Te con quell’entusiasmo lì non svolti neanche in rotatoria!”Salvo ci strappò una fragorosa risata e allo stesso tempo ci diede la prima grande lezione.

L’entusiasmo genera cambiamento. E poi riprese:
“Dai ragas! Energia! Ché voi a venir qui sta sera avete fatto la scelta giusta, non come il sig. Walter Benazzi che c’ha tirato il culo all’ultimo! Perché lui non vuole spendere settemila euro per l’iscrizione, barbone! Gli auguro di vincere il “turista per sempre” ma di passare tutta la vita a Masone vacca boia.”

Non avevo più dubbi era lui l’uomo che mi avrebbe insegnato a vivere.

Quando salì sul podio e cominciò la lezione mi calai in un ascolto profondo, tutto il mio corpo era teso a capire, a scoprire, a rinascere.
“Cominciamo il seminario ragas.

Io lo so perché siete qui.

Per realizzarvi.

Perché vi piacerebbe vivere una vita serena, senza problemi economici, senza debiti!

Vi piacerebbe guadagnare un sacco di soldi stando comodamente seduti sul divano, non facendo niente dalla mattina alla sera!

Si o no? Mo grazie al cazzo!
Ma da oggi con il metodo di Salvo La Ciolla tutto questo è possibile, ragas!

Se fate quello che vi dico, come ve lo dico, vi prometto che già da domani girerete in Porche per Montecarlo, rovesciando delle bottiglie di Cristal su dei donnini tutti nudi.

Te invece Walter Benazzi, no!

Te putantour in tangenziale e chinotto sui maroni. Vacca boia!”Ci sapeva davvero fare, teneva il palco con autorità, ero totalmente rapito.
“Riguardo al denaro va detto che ci sono dei pensieri limitanti che ci impediscono di fare i sacchi pesanti!

Uno di questi pensieri limitanti è che per fare il granone quello vero, non sono più i tempi buoni, che non c’è più trippa per gatti.

Son tutte cazzate, perché signori la trippa c’è!

Sono i gattini che mancano!

Purtroppo c’è ancor troppa gente che invece di studiare come fare i sacchi importanti, studia materie inutili come la storia, la filosofia, il latino!

Ma allora lo vedi ve la cercate la povertà ragas!

Io a Dubai professori di latino non ne ho mai visti! È più facile trovare Briatore a Borzoli.
Pensieri limitanti.

Come quello che per fare i soldi ci vogliono i soldi, se pensate questo siete nel posto sbagliato.

Ragas non è assolutamente vero, è come dire che per fare l’amore ci vuole l’amore, quando invece bastano 50 euro!

No signori! Fare soldi non dipende da quanto capitale hai alle spalle, fare soldi è soprattutto una questione di testa. Bisogna crederci, e per crederci bisogna immaginare che sia possibile!

C’è gente che anche se gli togli tutto e la lasci in una favelas, dopo un anno c’hanno di nuovo il granone, perché ci credono!

Berlusconi ad esempio, anche adesso che è vecchio e malciapato, se a quello li ci togli tutto e lo lasci senza niente dopo una settimana va già a mignotte. E questo perché ci crede!
No amici gattini miei, per fare i soldi non ci vogliono i soldi.

E io ne sono la prova, perché anche se oggi vivo tra Montecarlo e Dubai, non sono nato ricco, anzi.

E oggi qui al Politeama Genovese di Montecarlo vi racconterò la vera storia di Salvo La Ciolla.”Le luci si abbassarono, solo un faro rimase acceso, quello puntato sul volto puro del guru che nel frattempo si era inginocchiato con sacralità.

Una musica melò sottolineò il racconto drammatico che Salvo andava a fare:
“Quinto di tredici fratelli, nasco in un camper nella periferia di Bologna. Madre disoccupata e padre punkabbestia.

Faceva il mangia fuoco ai semafori.

Andava dalla gente e gli diceva: o mi dai una moneta o ti incendio la macchina.

Quest’anno esce di galera.Pensate che eravamo così poveri che a scuola io non potevo permettermi i quaderni, così i compiti li facevo sulla carta igienica!

Mio padre si arrabbiava e mi diceva: Salvo in questa casa o si studia o si caga!

Quindi fai alla svelta a fare i compiti che il babbo deve andare al cesso!

Fortuna c’era mia madre che anche nei momenti più difficili a noi figli ci incoraggiava a non mollare: ragazzi non mollate mai, non mollate, che siamo in 15 in un camper Dio bono, se uno di voi molla qui è la fine.

Era una parola mangiavamo solo ceci e fagioli.

È stata una vita durissima.

Per fortuna io avevo una grande passione che mi ha salvato la vita, quella per la danza, che mi ha impedito di prendere brutte strade, infatti fino a 5 anni fa ballavo davanti ai grandi Magazzini. Facevo l’imitazione di Michael Jackson.

(balla) Ero felice. Poi un giorno, un terribile giorno mi spacco il menisco.

Moon walk di merda.

Tempo dopo ho provato a ricominciare a danzare ma i piedi non mi rispondevano, volevo morire.

Ma quando tutto sembrava perduto ecco arrivare la salvezza.”Le luci tornarono ad illuminare tutto il palco, Salvo ora era in piedi e la voce tradiva ancora una leggera commozione.

Una lacrima rigava il volto di molti, compreso il mio che mie ero immedesimato appieno nella sua storia.

Riprese a raccontare:
“Una mattina mentre mi esercitavo (imitazione di Jackson) dall’altra parte della strada vedo arrivare una Rolls Royce, e da li è sceso un mio ex compagno delle medie.

Ho detto: Boia! Ma quello è Alessandro Zerbini, quello che si faceva gli spinelli sotto il banco durante l’ora religione! Mi viene incontro, mentre io, facendo finta di niente, continuavo a fare Michael Jackson, mi riconosce e mi fa: Ma Salvo sei te? Mo che cazzo fai? Mo balli vacca boia? Ma non ti vedi che fai schifo? Che sembri Paolo Brosio con la diarrea?
E io gli dico: Ma te invece con quel macchinone te? Ma com’è che hai fatto te? E lui mi racconta che nelle vita ce l’ha fatta.

Mi fa: Io nella vita Salvo ho capito che il segreto è pianificare, pianificare e pianificare! Vacca boia! Io fino ad allora l’unica cosa che avevo pianificato era la pugnetta prima di andare a dormire.

“Scolta” mi fa “anche te ce la puoi fare, prendi questo” e mi da un volantino, mi fa “questo è l’uomo che mi ha salvato la vita” leggo e sopra c’era scritto: “Crea la tua fortuna Dio Bono!”

iscriviti anche tu al nuovo corso del Guru della finanza Saverio Bosatra, al prezzo speciale di mille euro!
Mi aveva consegnato tra le mani l’occasione della vita, poi come un angelo benedetto si è girato ed è volato via, inseguito dalla guardia di finanza. Lo hanno arrestato a Riccione per riciclaggio.

Si vede che non aveva pianificato abbastanza, Dio bono.

Ma su una cosa aveva ragione ragas, il segreto nella vita è pianificare, pianificare, pianificare.

E io ho pianificato! Ho mollato la mia carriera di ballerino, ho scippato una vecchia che usciva dalle poste e coi soldi della sua pensione mi sono iscritto al corso di Saverio Bosatra!

E partecipando a quel corso, finalmente venivo a conoscenza del “segreto” per diventare ricco.

Attraverso la voce di Saverio Bosatra, per la prima volta nella mia vita mi venivano dette delle cose illuminanti, rivoluzionarie che avrebbero cambiato il mio punto di vista sul mondo per sempre; parole eterne tipo: Sii te stesso! La verità è dentro di te! Credici! Non dare retta a chi dice che non ce la farai.

Anche Alessandro Volta prima di riuscire a far funzionare la pila ha fallito tanto, e per questo si chiama Alessandro Volta.

Perché ci provava ogni volta, ogni volta, ogni volta. Io non credevo alle mie orecchie! Avevo speso mille euro ma finalmente cominciavo a capire.

Poi arrivò il momento più importante di tutto il corso, il momento della rivelazione, dell’epifania, quello della camminata a piedi nudi sui carboni ardenti!

Che emozione, che gioia, che vesciche! Mentre camminavo sui bracieri tutti i miei compagni mi incoraggiavano, gridavano il mio nome: Salvo, Salvo, Salvo.

E anche al pronto soccorso mentre mi fasciavano i piedi: Salvo, Salvo, Salvo!

Ecco li non ho avuto più dubbi.

Lì ho capito veramente come funzionavano le cose.

E cioè che per fare i soldi, non ci vogliono i soldi, per fare i soldi ci vogliono i coglioni e se non li hai li trovi, dando dei volantini in giro e facendoti pagare mille euro a testa per un corso di merda!
Signori da li è stata un’ escalation di successi, di sacchi pesanti.

Mi sono realizzato.
E pensate tutto questo grazie a quella vecchietta che ho scippato e che non ho mai più rivisto.

Fino alla settimana scorsa, sapevo dove trovarla, usciva dalla posta, esattamente come quel giorno, allora, mi sono avvicinato in doppio petto e le ho detto: signora lei forse non si ricorda di me, io 5 anni fa le ho rubato la borsetta, ma i suoi soldi mi hanno permesso di realizzarmi, oggi sono ricchissimo e felice, sono un punto di riferimento per centinaia di persone che pagano 7000 euro per il mio corso e per questo voglio ringraziarla e sdebitarmi.

E le ho dato una busta.

Sapete cosa c’era dentro la busta? Ma tutte le cazzate che vi ho raccontato! Vacca boia! Io son ricco perché il mio babbo faceva il Banchiere!”
Una musica dance accompagnò l’uscita entusiastica di Salvo La Ciolla fuori dalle quinte! Tutti ci guardammo e via, via prendemmo atto del miracolo a cui avevamo appena assistito.

Le nostre coscienze si risvegliarono da un torpore durato anni, le menti presero consapevolezza all’istante, sapevamo finalmente quello che avremmo dovuto fare.

Furono i 7000 euro meglio spesi delle nostre misere vite.

Sono Passati sei mesi da quel corso e oggi eccomi qua in piedi davanti a voi, io Luca Savoldi non faccio più il barista a Genova est, qualcosa è cambiato dentro e fuori di me, adesso anche io giro in Porche per Montecarlo e questa sera qui al teatro della Gioventù di Genova vi voglio raccontare la mia di storia, al prezzo speciale di mille euro, sedetevi e ascoltate.

Actor Coach La recitazione e la comicità
sono una passione che ha trasformato nel suo mestiere .
Diplomato nel 2000 in recitazione , ha cominciato a fare
l'attore in giro per l'Italia contemporaneamente ha cominciato
a frequentare prima i cabaret genovesi, e poi quelli milanesi
per poi approdare in alcune trasmissioni comiche di punta
dei palinsesti televisivi.