
ARTEMIDE IN VIAGGIO
Una poesia incarnata, sensoriale, nata dall’urgenza di fermare l’istante.
Una poesia che non racconta: accade. La scrittura è viva, a tratti imperfetta, cerca presenza.
Qui il corpo precede il pensiero e il sentire diventa parola: immagini forti, accostamenti inattesi, emozioni vive.
Questo libro è un viaggio senza mappa che attraversa luoghi reali e interiori, dove ogni poesia è uno spostamento, una soglia, un’apertura. È un invito ad aprirsi all’ignoto e a ciò che ancora non si conosce di sé.
Uno scritto fluido come può essere la scoperta ed il viaggio.
Creare delle relazioni con i luoghi, con le opere e, infine, con sé stessi in un flusso vibrato, è il fine di queste pagine.
Entrare in un dialogo con i luoghi e le opere d’arte permette amche di custodirle, non si può non tutelare ciò che si conosce.
Le visite ai luoghi non lontano da noi possono diventare viaggi, ovvero momenti di trasformazione personale e permettere nuove esplorazioni oltre i confini del noto.

